Turismo all'Aria Aperta - Opinione su TAHITI
Release date: 08/06/2009
L'opinione di Beppe Tassone di "Turismo all'Aria Aperta"
TURISMO ALL'ARIA APERTA - GIUGNO 2009
"In momenti di crisi sembrerebbe un controsenso, ma non lo è assolutamente.
Occorre alzare, per quanto possibile, il livello dell’offerta nelle nostre strutture turistiche, superando certe visioni un po’ troppo datate nel tempo che lasciano da parte la qualità convinti che, nel turismo all’aria aperta, sia sufficiente offrire un prato per poter fare affari.
Un tempo può anche essere stato così: nei momenti epici ed eroici dell’esplosione del turismo sotto le stelle, la “vita spartana” era il comune denominatore di quanti partivano all’avventura.
Un modo romantico di intendere il turismo, fatto di rami usati per accendere il fuoco, di tende costruite alla meglio in mezzo ai boschi ed anche di gite alla Cristoforo Colombo “partendo senza sapere dove si stava andando per arrivare senza sapere dove ci si trovava”.
Questa visione romantica ancora esiste, ma buona parte del turismo che ha nel camper e nel caravan ed anche nei bungalow il proprio elemento caratterizzante, si è ormai affinato notevolmente.
Non è più sufficiente offrire un luogo ove sostare, occorre saper presentare il territorio circostante creando un sistema integrato in grado di mettersi a pieno in concorrenza con altre località, magari anche distanti.
La mobilità sempre più facile, un’unica moneta circolante e la facilità d’accesso ai mezzi informativi, grazie ad internet, infatti, stanno modificando la pelle del turismo e stanno incidendo fortemente sulle abitudini e sulle esigenze di quanti lo praticano.
Così le aree che hanno saputo attrezzarsi, che sono in grado di mettere a disposizione il territorio con tutte le sue produzioni, che hanno saputo incentivare l’informazione ed anche creare una rete che coinvolga non solo le strutture ricettive, ma anche le amministrazioni locali, le associazioni culturali, le attività enogastronomiche, artigianali, agricole e commerciali ne traggono un grande beneficio.
In Italia questa convinzione tarda a farsi strada in modo massiccio: assistiamo a validissimi esempi che caratterizzano aree ad alto valore aggiunto sotto il profilo turistico quali il Trentino, la Romagna e la Toscana, ma da altre parti si trovano ancora troppi ostacoli sulla strada della decisa crescita del territorio visto nel suo complesso.
Per questo, già altre volte ne abbiamo scritto sulle colonne di questa rivista, occorre plaudere all’attività di una struttura quale il Camping Village Tahiti di Lido delle Nazioni, nel ferrarese, che ha saputo coniugare al meglio la bellezza dei luoghi con la capacità di tutto un territorio di mettersi a disposizione del turismo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. In termini di presenze ed anche nel rapporto qualità prezzi, perché non è obbligatorio essere cari per sottolineare l’eccezionale livello raggiunto, anzi, a volte, la pluralità delle offerte consente di offrire opportunità che, alla fine, si rivelano concorrenziali sotto il profilo economico.
La strada è questa e l’uscita dalla crisi, che sta attanagliando non solo il nostro Paese, passa attraverso la capacità dei singoli settori di saper crescere ed anche di saper migliorare la propria offerta mettendosi in discussone senza cercare di impedire la crescita con battaglie di retrovia destinate a non dare risultati positivi.
Gli imprenditori più attenti se ne sono accorti da tempo e, nonostante il calo dovuto alla minore capacità di spesa delle famiglie, stanno ottimamente superando l’attuale contingenza: dimostrazione evidente che la crisi non uguale per tutti e, dato ancor più importante, che non tutti, quando sarà solo più un brutto ricordo, ne usciranno alla stessa maniera.
Qualcuno avrà le ossa rotte, qualcuno si leccherà le ferite, qualcun altro ne uscirà alla grande e vedrà la propria azienda crescere velocemente nei profitti e nelle presenze.
Rendersene conto è importante, agire di conseguenza assolutamente necessario!"
Beppe Tassone