CODIGORO
Sebbene sia verosimile ipotizzarne la fondazione in periodo romano, Codigoro è citato dalle fonti documentarie a partire dall'XI sec., in relazione al ruolo assegnatogli dagli abati pomposiani che ne svilupparono anche vocazioni commerciali legate al trasporto fluviale.
Nel centro storico, lungo il corso del Po di Volano, si può notare il Palazzo del Vescovo. Tale manufatto risale al XIII sec. (la benedettina Domus Dominicata) anche se ha subito una completa trasformazione nel XVIII sec. ad opera dei Conti Cestari di Chioggia.
Imponente il grande complesso idrovoro che governa gli impianti di bonifica del Polesine di Ferrara, un comprensorio che fin dal XV sec. ha conosciuto i primi interventi di prosciugamento.
Il più insigne monumento della zona è senz'altro l'Abbazia di Pomposa (6 chilometri da Codigoro), risalente nell'impianto all'VII-IX sec., ed ampliato e completato fin dopo il Mille.
Nell'architettura storica civile, da vedere i casoni di Canneviè e Porticino (casoni di pesca cinquecenteschi, ancora affacciati su una splendida zona umida e recuperati a fini turistici), la Chiavica dell'Agrifoglio (XVII sec.), il più antico edificio idraulico del Basso Ferrarese, e la Torre della Finanza, settecentesco edificio di guardia al porto forse costruito sui resti di una torre realizzata alla fine del Quattrocento. Il manufatto sorge in località Volano, nei pressi della grande pineta istituita a Riserva Naturale.