Batane e imbarcazioni tipiche comacchiesi

Batane e imbarcazioni tipiche comacchiesi

I canali sono un elemento estremamente suggestivo di Comacchio e ci ricordano i tempi in cui ci si muoveva grazie alle "batane", le tipiche barche comacchiesi.
Le imbarcazioni tipiche di Comacchio, in realtà, sono diverse e ciascuna con le proprie particolari funzionalità. Quel che sorprende è scoprire che a tutt’oggi queste imbarcazioni tradizionali godono di ottima salute e vengono utilizzate quotidianamente, per attività legate al turismo o alla caccia.
Il velocipio meglio noto come el vulicèpi è un’imbarcazione lagunare particolarmente veloce, che viene condotta con una tecnica di voga particolare ed impegnativa, detta “alla valle sana”. I due rematori in piedi spingono con i remi incrociati il battello che riesce a consumare un chilometro d’acqua in soli quattro minuti. Usata un tempo dai pescatori di frodo e guardiani vallivi oggi è simbolo della località.
E’ lunga non più di otto metri e larga circa 46 – 47 cm, e si dimostra capace di ospitare circa tre persone. La particolarità di questa imbarcazione è la totale assenza di chiglia che la rende mezzo poco sicuro per tutti i cacciatori dotati di poco equilibrio.
Il velocipino o vulicipien è invece più piccola del velocipio, può essere usata durante tutto l’anno e viste le sue dimensioni, particolarmente ridotte, è capace di ospitare solamente una persona. Il fondo piatto la rende ideale per il fondali bassi e incostanti.
Inoltre ricordiamo le beterine che sostituiscono il velocipino quando iniziano i primi soffi di fredda tramontana. Si tratta di una barca più sicura, anche per via delle dimensioni: lunga 6 metri e larga 60 cm.
Infine non da meno il mamalucco noto come el memeluch, classica imbarcazione adibita alla caccia ideale per raggiungere qualsiasi luogo presente nella valle. Ben si presta a nascondersi sott’acqua e facilmente il cacciatore potrà riportarla a galla.  È lunga al massimo 5,5 metri e larga 80 cm.
Queste meravigliose imbarcazioni, che hanno fatto la storia delle valli di Comacchio, ogni anno andranno riverniciate, e resinate nei punti più indeboliti e accompagneranno il cacciatore durante un’altra stagione venatoria ricca e soddisfacente.
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Se non lo avete mai fatto, visitando Comacchio, raggiungete la zona della  vecchia pescherìa, potrete notare un tavolino di legno dietro al quale sostano alcune persone anziane ma dall'aspetto coriaceo: sono volontari che trasportano gratuitamente i turisti lungo i canali del centro storico. Il prezioso servizio è attivo quando le condizioni metereologiche lo permettono e costituisce, per i turisti che ne usufruiscono, un'esperienza indimenticabile. Per mezzo delle batanex, sospinte da un arnese chiamato "paradello", queste simpatiche guide vi condurranno lungo le vie d'acqua che per secoli rappresentarono le vicissitudini della popolazione lagunare. Nell'era dell'automobile e degli automatismi, il lavoro di questi volontari, ha il merito di far percepire a tutti noi, le condizioni nelle quali un'intera popolazione si spostava, lavorava e viveva.